a cura della Redazione - 06 febbraio 2019

Beta Montecarlo, la Lancia tutta di Pininfarina

Progettata e costruita dal carrozziere torinese, oggi è molto apprezzata all’estero: è la protagonista della copertina del nuovo numero in edicola a partire da oggi, mercoledì 6 febbraio
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La Beta Montecarlo doveva essere… una Fiat. Ma Agnelli e Pininfarina stabilirono che ci stava meglio la calandra Lancia, e così fu. All’avanguardia per molti aspetti, ebbe meno successo del previsto. Ma oggi è molto ricercata, specie all’estero.
La Ford Consul Capri 335 è una coupé, derivata dalla berlina corrispondente, ha un look “americano” e prestazioni da auto tranquilla, ma assolse il suo compito di completare la gamma della Casa in Europa.
Una supercar tutta da guidare, realizzata intorno al motore di un… furgoncino! È la Viper R/T 10, poderosa sportiva con motore V10 da 8 litri e 600 Cv nata con marchio Dodge. A chi poteva venire in mente, se non a Carroll Shelby, il papà della AC Cobra?
Anche la 127 e la Uno erano supercar, per chi non si poteva permettere di più: le versioni Sport 70 HP e Turbo i.e. delle due utilitarie hanno fatto sognare schiere di giovani e meno giovani. Abbiamo messo a confronto le due generazioni di piccole “bombe” della Fiat.
Al contrario, c’è anche al mondo chi si può permettere di omologare, e usare su strada, una vera auto da corsa. E che auto: nientemeno, una Porsche 917! Si, avete capito bene: una storia incredibile, tutta da leggere.
Anche l’auto anteguerra del mese è stata una supercar, a suo modo: la Isotta Fraschini Tipo 8A, lunga poco meno di 6 metri e con un motore 8 cilindri in linea da 7,3 litri. Una torpedo lussuosissima, quasi più un vascello che un’automobile, da usare con l’autista.
La Citroën DSuper è protagonista del “manuale d’uso” del fascicolo di questo mese, nel quale trovate anche una Fiat 110 Sport Stanguellini, una 50 Giannini, la storia del DragOne, dragster costruito da un gruppetto di appassionati nei primi anni ’70 che conobbe una grande notorietà per un breve periodo, infine la “Bottega del restauro”, dove si ripara e restaura tutto ciò che è fatto di legno.
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